3 bufale famose sulle escort

Chi pensa che truffe e cospirazioni siano solo su larga scala, si sbaglia di grosso. Sembrerebbe, infatti, che anche nel “piccolo” mondo delle escort locali, ci sia stata qualche problema legato a truffe o scherzi, per non chiamarle cospirazioni.

Ad esempio, qualche tempo fa una gang di Torino, composta da ragazzi di età compresa tra 20 e 39 anni, ha contattato alcune escort della zona proponendo loro di entrare in un sito web di incontri usufruendo di spettacolari promozioni per poter essere più visibili. Alla fine dei giochi sono state denunciate 7 persone, che ha tratto in inganno 200 donne per un totale di 200.000 euro di bottino. Le investigazioni della Procura di Torino hanno portato addirittura al sequestro di materiale telefonico ed informatico. (Fonte: La Stampa di Torino)

La seconda notizia riguarda una fantomatica notizia arrivata anche su quotidiani rinomati: quella del marito che va a prostitute e, dall’altra parte del finestrino, trova la moglie su tacchi a spillo e con minigonna. Alla fine, e dopo alcuni approfondimenti, è emerso come si trattava di una bufala inventata per primo dal sito sky24ore, un portale web non legato né a TG24 di Sky, né tantomeno a Sky Italia, che ha solo avuto l’idea di usufruire della confusione generata dal nome “sky24ore” con il più rinomato TG24 Sky. In tanti ci hanno creduto e hanno condiviso la notizia sui social. Altra bufala a carico del mondo delle prostitute e delle escort, che tuttavia deve far riflettere come sia facile fare traffico e soldi su una notizia inventata di sana pianta. (Fonte: Giornalettismo)

Chiudiamo infine con una terza truffa che sta correndo da qualche mese su Facebook, ovvero quella delle ragazze che ti chiedono l’amicizia per iniziare a parlare in chat, salvo poi arrivare a dei ricatti sessuali. Spesso si finisce, infatti, in una chat in cui verrà chiesto di spogliarsi per rubare foto e chiedere denaro al fine di evitare la divulgazione delle stesse alla propria lista di amici.

Sono, in pratica, delle vere e proprie esche sessuali realizzate da organizzazioni criminali che hanno il solo scopo di far cadere in trappola coloro che cercano nuove amicizie. Benché sia evidente che si tratti di una truffa, in molti ci cascano e pagano il ricatto. (Fonte StartUPItalia)