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Video ISIS, il secondo falso: giapponesi in chroma key. Di chi è la regia?

Il video con i due ostaggi giapponesi catturati dall'ISIS non è stato girato in mezzo al deserto ma in studio con un falso fondale (chroma key). Non è la prima volta che esperti denunciano le stranezze dietro i video dello Stato Islamico, come quello che mostra la presunta decapitazione del primo ostaggio James Foley poiché per la realizzazione del filmato ci sarebbe stato un sapiente lavoro di montaggio. Chi c'è quindi dietro al regia dell'ISIS?

Il video con i due ostaggi giapponesi non è stato girato in mezzo al deserto ma in unostudio cinematografico. A sostenerlo non sono i soliti "complottisti" ma l'Associated Press che riporta la testimonianza di un esperto, convinto del fatto che i due giapponesiKenji Goto e Haruna Yukawa, insieme al fantomatico "Jihad John" abbiano girato l'intera scena in studio con un falso fondale (chroma key). Il video sarebbe stato realizzato da al-Furqan,nientepopodimenoche il braccio mediatico dell'ISIS. Veryan Khan, direttore editoriale delTerrorism Research and Analysis Consortium, sottolinea però che la fonte di luce sui due giapponesi e sul jihadista John sembra provenire da due diverse direzioni, opposte a quella del brillante "Sole". Khan sottolinea che "se il video è stato realizzato all'aperto con luce naturale, le ombre dietro i tre uomini sarebbero dovute andare in una sola direzione. Invece, convergono". Inoltre, prosegue l'esperto, "gli ostaggi sono visibilmente infastiditi" dalla brillante luce, che a questo punto potrebbe essere benissimo un proiettore. Non è la prima volta che esperti denunciano le stranezze dietro i video dello Stato Islamico, come quello che mostra la presunta decapitazione del primo ostaggio James Foley1 poiché per la realizzazione del filmato ci sarebbe stato un sapiente lavoro di montaggio. A questo punto, c'è chi si domanda chi ci sia dietro la regia dell'ISIS.

La parola agli esperti: la decapitazione di James Foley è un probabile falso

Infowars 25 Agosto 2014


Giovedì, un gruppo di esperti forensi britannici è giunto alla conclusione – confermando altre analisi – che il video della decapitazione perpetrata dall’ISIS sulla testa di James Foley è con tutta probabilità una messinscena realizzata “con trucchi fotografici e tecniche di manipolazione post-produzione”.

Il Telegraph riferisce che una società che si occupa di analisi forensi scientifiche e che opera su tutto il territorio britannico per conto delle forze di polizia, è giunta alla conclusione che “l’esecuzione di James Foley è probabile sia una messinscena, con la morte [eventualmente] verificatasi lontano dalle telecamere”.


Gli esperti hanno fatto presente che nonostante il boia di Foley sembri far scorrere la lama per ben sei volte lungo l’area del collo, non si vede fuoriuscire sangue. Il video stesso, di fatto, non mostra nessuna decapitazione. C’è invece un fermo immagine che vuole dare l’idea di mostrare la testa, decapitata, di Foley appoggiata sul corpo.

L’Inquisitr riferisce che “Aymenn al-Tamimi, un amico del ‘pensatoio’ Middle East Forum, fa presente che l’ISIS negli ultimi anni ha enormemente potenziato il livello della propria produzione [video] e non avrebbe grosse difficoltà nell’usare tecniche volte a falsificare una decapitazione. Anche se nel video non riescono a tenerle nascoste; infatti gli analisti sottolineano che nel video, nonostante sei coltellate al collo di James, non si vede nessun sangue e la reazione di Foley sembra assolutamente sconnessa con quanto accade realmente”.

Un aspetto sottolineato anche in altre analisi è quanto Foley si mostri calmo e tranquillo mentre legge le sue dichiarazioni, un comportamento completamente incompatibile con il fatto di stare per essere brutalmente ucciso.
Gli esperti sono anche giunti alla conclusione che un “tremito” nel filmato indichi che Foley abbia letto male una delle frasi e che quindi questa sia stata filmata nuovamente.
L’ovvia domanda che sorge è perché i militanti ISIS, che per la loro barbarie e spietatezza si sono rapidamente guadagnata una reputazione mondiale, non abbiano semplicemente decapitato Foley davanti all’obbiettivo, senza dover artefarre il filmato.
L’unica conclusione logica, che Foley sia poi stato ucciso o meno, è che il video non è stato prodotto o diffuso da veri militanti ISIS ma da agenzie occidentali di intelligence, perché fosse usato come casus belli per un’ulteriore espansione militare in Medio Oriente.
Per anni siamo stati estesamente documentati del fatto che i video propagandistici attribuiti ad Al-Qaeda, Bin Laden e ad altri terroristi erano di fatto realizzati da società che operano per conto del Pentagono e della Central Intelligence Agency.

È anche emersa l’identità della persona che ha “impersonato” il boia: un tal Abdel-Majed Abdel Bary, un ex-rapper proveniente da una ricca famiglia, che se ne è andato da Londra per combattere in Siria. Bary coincide perfettamente con il profilo di un informatore dei servizi di sicurezza britannici.
Il video della decapitazione è stato quindi usato come “manifesto propagandistico” per spingere nuovamente ad un attacco militare USA contro la Siria. Progetto che era saltato lo scorso anno dopo che un supposto attacco con armi chimiche attribuito al governo di Assad era risultato essere, con ogni probabilità, opera dei ribelli appoggiati dall’occidente.

Grazie al video della decapitazione di Foley, fonti ufficiali USA hanno così potuto parlare di “un nuovo contesto” per combattere l’ISIS, tanto che sabato Washington faceva presente l’intenzione di preparare un nuovo attacco militare alla Siria.
Nell’analisi di Infowars.com sono stati messi in evidenza numerosi altri fattori i quali suggeriscono in modo chiaro come il video di James Foley non sia quello che si vuol far credere: mancano altri militanti, cosa che accade invece di regola nei video delle decapitazioni; mancano riferimenti al Corano e mentre viene effettuata la brutale esecuzione non c’è nessuna invocazione ad “Allah Akbar”.

Qui sotto la nostra analisi del video della decapitazione di Foley. Avvisiamo che tale video non contiene nessuna immagine della decapitazione, come di fatto non ve ne era nessuna nel video originario eppure, nonostante ciò, YouTube lo ha parzialmente censurato classificandolo come “offensivo” e bloccandone la visione a chi non sia registrato.

Pipeline Keystone XL - Come i media ci influenzano

Il 6 luglio 2013 alla 1:15 della notte, ora locale, si verifica in Quebec IL PEGGIOR DISASTRO FERROVIARIO DI SEMPRE in Nord America.
Un treno merci di sostanze pericolose dell'impresa "Montreal, Marine and Atlantic Railway" ("MMA"), composto da cinque locomotori diesel e 72 ferrocisterne contenenti 100.000 litri di petrolio greggio, fermo ed impresenziato, nella stazione di Nantes, si sfrenava e, trovandosi su un binario in leggera pendenza, iniziava una corsa che si concludeva, 10 km dopo, a Lac-Mégantic; cinque ferrocisterne deragliano a 100 km/h, e ne conseguono una terribile esplosione ed UN INCENDIO CHE AVVOLGE LA LOCALITÀ, con il TRAGICO BILANCIO DI 47 MORTI e duemila sfollati.

Per approfondimenti ...