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martedì 15 aprile 2014

13/04/2014:
Conferenza internazionale sul Clima (prima parte)


13 Aprile 2014 - Le emissioni di gas serra hanno raggiunto un livello record. Sono in aumento rispetto al passato, nonostante gli sforzi.
Questo è quanto emerge dal nuovo rapporto sul clima presentato stamani a Berlino dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico creato dalle Nazioni unite.

Facciamo, però, un passo indietro...

"Nulla si puo' dire di così assurdo che qualche filosofo non l'abbia già detto."
Cicerone


Il "Gruppo intergorvenativo sul mutamento climatico" ("Intergovernmental Panel on Climate Change" - "Ipcc"), foro scientifico formato nel 1988 allo scopo di studiare il riscaldamento globale e vincitore del premio Nobel per la Pace nel 2007 assieme all'ex vicepresidente Usa Al Gore, nel 1995 redige quello che viene definito il documento piu' autorevole in ambito diriscaldamento globale. Il documento predice ''disordini economici e sociali di vasta entita' durante il prossimo secolo'' qualora non si dovessero intraprendere misure immediate per limitare le emissioni dei gas serra.
Nello stesso anno, il compianto dottor Henry Kendall, vincitore del premio Nobel per la fisica, esprime la preoccupazione che il cambiamento climatico possa dissestare l'agricoltura proprio in un momento in cui la crescita demografica del pianeta sta già comportando una domanda alimentare senza precedenti. "Le risorse alimentari del mondo", dice Kendall nel 1995, "dovranno raddoppiare entro i prossimi trent'anni per poter sfamare la popolazione mondiale, che sarà raddoppiata nei prossimi sei anni. Altrimenti, entro la metà del prossimo secolo, quando molti paesi in via di sviluppo non avranno più acqua a disposizione per irrigare le proprie coltivazioni, la popolazione supererà le riserve alimentari, e vi sarà il caos. Basterà appena un altro passo avanti dei cambiamento climatico, una serie di siccità ed alluvioni che distruggano le coltivazioni, e ci ritroveremo sulla bocca di un vulcano.".

Ross Gelbspan, autore del libro "Clima Rovente", edito sempre nel 1995, è convinto che un disastro globale di queste dimensioni non significherebbe soltanto la fame di massa, ma minaccerebbe anche la sopravvivenza delle istituzioni democratiche, specialmente nei paesi in via di sviluppo. "In molti di questi paesi, nei quali le tradizioni democratiche sono fragili quanto l'ecosistema, basteranno poche emergenze ambientali per ritornare alla dittatura", avverte. "Questi governi vedranno nella democrazia un ostacolo per rispondere a crisi alimentari, ammanco di acqua ed emergenze sanitarie, oltre che a un'ondata di profughi provenienti da terre prive di mezzi di sostentamento e di aiuti.". Questa versione del futuro, un mondo affamato e sotto legge marziale, non è in assoluto inevitabile, ma i gruppi che chiedono forti misure per frenare il riscaldamento globale credono che questi scenari da incubo siano abbastanza verosimili da giustificare l'invocazione del principio di precauzione [1].
La visione del Mondo data da Henry Kendall e Ross Gelbspan, sembra ripercorrere le "fantasie" descritte da Aldous Huxley, membro di importanti affiliazioni mondialiste, tra cui l'anglosassone "Fabian Society" [2], in uno dei suoi più famosi scritti: "Il Mondo Nuovo – Ritorno al Mondo Nuovo".

Nel 2009, l'"Ipcc" subisce un colpo basso per mano di abili hacker che, pubblicando scottanti e-mail sulle pagine del sito Wikileaks, fanno esplodere quello che verrà definito dalla stampa internazionale e dagli organi di informazione "Climategate".
Tale scandalo verte principalmente su tre aspetti; sembrerebbe, innanzitutto, che siano stati manipolati i dati relativi alle temperature globali per ottenere risultati equivalenti con la teoria dell'"Anthropogenic Global Warming" ("Agw"), che considera le attività umane la causa principale del riscaldamento del pianeta. In secondo luogo, dallo scambio di e-mail "rubate" da alcuni hacker, nel lasso di tempo che va dal 1996 al 2009, risulta che i principali esponenti del "Centro per la ricerca climatica" (Cru) dell'universita' dell'"East Anglia" a Norwich, in Inghilterra, il principale centro di ricerca che alimenta i rapporti di base dell'Ipcc, realizzassero arbitrarie e dubbie manipolazioni dei dati climatici, rilevati dalle stazioni sparse sul pianeta, al fine di attribuire all'uomo un ruolo maggiore sui cambiamenti climatici rispetto a quello mostrato dai dati ufficiali. Il terzo aspetto è stato, invece, il tentativo del Cru di aggirare le leggi esistenti in Gran Bretagna e negli Stati Uniti riguardanti la trasparenza e la ricerca scientifica sul clima.

Nonostante l'Italia sia considerata una tra le zone più a rischio dell'Europa, il Climategate, tuttora oggetto di numerosi dibattiti nei paesi anglosassoni, cosi' come in altre Nazioni, non ha trovato, nel nostro Paese, organi istituzinali che dibattessero di tali tematiche che, anzi, sembrano essere deliberatamente taciute [3].

continua...

Note e fonti:
[1] "Il riscaldamento globale ti fa bene!", tratto dal libro "FIDATI! Gli scienziati siamo noi", www.disinformazione.it
[2] "America's Secret Establishment", di Antony C. Sutton, liberty House Press. Bilings 1986, 207 e segg.
[3] "Wikileaks - il libro dei fatti che non dovevate sapere", "Climategate", di Ludovica Amici, 121-139

venerdì 11 aprile 2014

Pesce d'Aprile - Oro Nero

Rubrica a cura di Gianni Pesce
(Terza Puntata)


Il petrolio è la più potente droga dell'economia e della politica degli ultimi secoli.
Nei territori dove abbonda, questo bene costituisce il dramma del legittimo proprietario, generalmente sottomesso militarmente da Compagnie petrolifere senza scrupoli ed espropriato dei propri appezzamenti, salvo ricevere, in cambio, come lascito finale, un inquinamento terrificante.
Chi guadagna forte sono coloro che spacciano il petrolio in giro per il mondo pagandolo 8 dollari al barile e rivendendolo ad oltre 100 dollari al barile.

Con un prezzo unico, le Compagnie fanno un ulteriore "gioco sporco", a paragone con il vino è come se i produttori comprassero il "Brunello" di Montalcino e lo pagassero come il "Sangiovese" del vinaio sotto casa, ovviamente facendo l'esatto contrario al momento di vendere.

In nome del petrolio sono state combattute guerre mondiali, guerre segrete, sono stati predisposti colpi di stato.
Né più né meno, sono le stesse cose che avvengono per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti in qualche quartiere di una grande città europea, ma il commercio di petrolio viene effettuato a livelli planetari.

Chi ha spinto per ottenere il monopolio delle attività legate al petrolio sono stati i Rockefeller, organizzando un sistema di Trust ("Corporation Trust") in cui, a prima vista, appaiono una moltitudine di aziende, operanti nello stesso settore, ma si nasconde la realtà di un'unico proprietario/coordinatore.
In parole povere, una cupola decisionale predisposta per la gestione del settore petrolifero in regime monopolistico.

Al confine tra Europa ed Asia, precisamente a Baku, nel 1900, le famiglie Nobel e Rothschild si erano associate economicamente per il possesso dei campi petroliferi; l'intervento militare di Lenin e gli scioperi organizzati da Stalin avevano poi aiutato il subentro dei Rockefeller nelle proprietà della famiglia Nobel.

Delitti in nome del petrolio ne sono stati commessi tanti. Lo stesso transatlantico "Titanic" fu fatto affondare anche perché era obsoleto dal punto di vista tecnico, usava infatti caldaie alimentate a carbone e in quegli anni incominciavano ad essere varati bastimenti con motori a nafta.
Anche le due Guerre Mondiali, se viste da una certa ottica, furono guerre di petrolio.
Gli omicidi Matteotti, Mattei e Moro sono scaturiti da fatti di petrolio.
Il Re Vittorio Emanuele III e Mussolini avevano un accordo con i petrolieri americani per far entrare macchinari statunitensi in Italia in esenzione fiscale ed in cambio i petrolieri USA avrebbero avuto concessioni governative per la ricerca del petrolio in Italia; i petrolieri inglesi esclusi dall'affaire prepararono un dossier che consegnarono a Matteotti.
Mussolini, avvisato del fatto, ordinò un'azione brutale contro Matteotti che finì con la sua uccisione.
L'omicidio Mattei non ha bisogno di commenti, mentre per l'omicidio Moro si può guardare alla politica USA di controllo del Mediterraneo ed in Medio Oriente; un Mediterraneo in cui si auto decida cosa fare può essere critico per la triangolazione petrolifera.
Medio Oriente - USA - Paesi consumatori.
Un corto circuito Medio Oriente - Paesi consumatori (Europa, ndr), escluderebbe i petrolieri Usa dal "grande affare", grande affare che fa posizionare le nostre truppe nel 2002 a Nassirya, dove è stata assegnata all'Italia una concessione per l'estrazione di petrolio e la gestione della raffineria di Nassirya.

John Davison Rockefeller chiamava questo "il Grande Gioco".

venerdì 4 aprile 2014

Pesce d'Aprile

Rubrica a cura di Gianni Pesce
(Seconda Puntata)


Che gran parte degli avvenimenti storici sia presentata al grande pubblico in maniera falsata, è ormai una certezza, ma che anche la Seconda Guerra Mondiale (WWII) sia un falso storico potrebbe essere una sorpresa anche per i "teorici del complotto" più incalliti.
Non esistono prove documentale di questa teoria, ma i fatti parlano chiaro; non è che voglia far credere che WWII non sia esistita, ma che alcuni fatti vanno rivisti con un'altra ottica.

Una serie di accordi a due a due tra le parti e certi movimenti militari platealmente strani, fanno sorgere dubbi ed ipotesi particolari. Già gli storici di quel periodo (1 Settembre '39 – 10 Maggio '40) parlano di "Strana Guerra", "Sitzkrieg", "Phoeny War" e simili, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di spingere il pensiero oltre qualche risatina di prammatica.

Probabilmente ci fu un accordo generale (UK ed USA) che prevedeva una guerra tra Germania ed URSS; una guerra tra Titani, una guerra all'ultimo sangue, dove dei due contendenti ne doveva rimanere uno solo, per giunta in cattive condizioni dopo un conflitto spaventoso.
"Tra i due litiganti, il terzo gode!" in fondo, è un sano principio adottato da Londra per creare guerre tra due altri Stati; così è andata, è stato fatto tutto il possibile affinché Adolf Hitler e Josif Stalin si scannassero nelle pianura russe. Degli altri teatri di guerra se ne può parlare come comprimari.

Un primo accordo Germano-Inglese prevedeva uno scontro tra le due potenze; doveva essere uno scontro limitato al primo sangue, tant'è che, a Dunkerque, fu concesso alle truppe inglesi un facile rientro in patria.
Il punto fondamentale dell'intesa Germano-Inglese, era la divisione dei punti di supremazia: agli inglesi il controllo dei mari e ad i Tedeschi quello delle terre continentali.
Il volo, non troppo misterioso, di Rudolf Hess in Gran Bretagna, era stato predisposto per fissare i punti della fase successiva dell'accordo, ma il gruppo che deteneva il potere in Inghilterra preferì far saltare gli accordi, costringendo i tedeschi a tenere aperti più fronti, suddividendo così il loro sforzo bellico.
Lo stesso avveniva con dei patti italiano-inglesi, che prevedevano una guerra navale nel Mediterraneo senza troppo clamore; agli inglesi sarebbe rimasto il controllo del traffico marittimo e agli italiani la conquista di gran parte delle coste dello stesso mare Nostrum (Grecia, Dalmazia, Isole Dodecanneso, coste egiziane, Tunisia, un pezzo di costa francese).

Ovviamente gli accordi a due a due hanno come obiettivo primario quello di mettere in difficoltà un terzo; l'intesa UK-Italia prevedeva, infatti, l'impegno comune tra i due Governi a tenere i tedeschi fuori dal Mediterraneo.
Con tali premesse le battaglie vanno interpretate con un altro senso critico.
La mancata conquista di Malta da parte italiana, va vista come parte fondamentale degli accordi con l'Inghilterra.
La campagna di Grecia effettuata all'inizio dell'inverno 1940 nelle montagne dell'Epiro, va vista come una trappola mortale per le truppe italiane. La richiesta di un impegno italiano in Grecia era stata consigliata dalla massoneria inglese a Galeazzo Ciano, che ha abboccato all'amo. Gli inglesi avevano suggerito che da lì a pochi giorni un colpo di Stato ad Atene avrebbe messo in piedi un Governo filo italiano, ma era tutta una finzione, e fu richiesto alla Germania, da parte italiana, un aiuto militare.
Il vero scontro mondiale doveva essere Germania URSS e quello è stato: 8 Milioni di soldati sovietici contro 5 milioni di soldati tedeschi, con battaglie epiche come Stalingrado e Kursk.
Il cinema di "Hollywood" ci ha invece presentato una falsa rappresentazione della realtà, con sceneggiate di scontri aerei tra un pilota tedesco contro un altro pilota inglese; tutta scena e niente arrosto.

Grandi battaglie e grandi spostamenti di eserciti per migliaia di chilometri sono ben altra cosa; per controllare un territorio è necessario un numeroso gruppo di uomini con i piedi per terra; l'aeronautica e la marina non sono valide armi per la conquista territoriale.
La partecipazione USA alla Seconda Guerra Mondiale è molto singolare, ha fornito armamenti a tutti i partecipanti al conflitto ed ha cercato la supremazia aerea ma non ha messo in campo un grande esercito; ha avuto meno di mezzo milione di deceduti, pochissimi rispetto agli altri contendenti.

In un'analisi a bocce ferme, ci si può porre una domanda particolare:
WWII parte come una guerra dichiarata dall'Inghilterra alla Francia, alla Germania e finisce con USA ed URSS che si spartiscono il Mondo... c'è una logica in tutto ciò?

In Video Veritas

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"Controinformatore", diplomato in Ragioneria con indirizzo Informatica, laureato in Regia Cinematografica e Televisiva, quasi bilaureato in Scienze della Comunicazione, iscritto al Registro Esercenti il Commercio, Autore dei libri "Guida allo Studente" e "Tempi dispari", attualmente...

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