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lunedì 15 dicembre 2014

A Natale siamo tutti più buoni!!

Immagine tratta da www.mednat.org

"I SUCCESSI DELLA RICERCA DI TELETHON"

    Ricapitolando:
"Dal 1990 abbiamo investito oltre 423 milioni di euro nel lavoro di 1547 ricercatori impegnati in 2532 progetti di ricerca in tutta Italia sulle malattie genetiche. Grazie a loro e a chi ci ha sostenuto in questi anni abbiamo studiato 449 patologie [...]." [1]
    Vediamo quali sono alcune delle patologie studiate:

Amaurosi congenita di Leber di tipo II


"Dal 2007 è in corso presso il Children's Hospital di Philadelphia un trial clinico di terapia genica per una delle forme di questo tipo di cecità ereditaria (quella dovuta a mutazioni nel gene RPE65), che vede coinvolti anche l'Istituto Telethon di Napoli (Tigem) e la Seconda Università di Napoli. Ad oggi, i risultati ottenuti su 12 pazienti (di cui 5 italiani) sono molto positivi: il trattamento è risultato sicuro e capace di ripristinare parte delle capacità visive dei pazienti, soprattutto se intrapresa precocemente. Nel 2011 è stata avviata la seconda fase dello studio che prevede il trattamento al secondo occhio degli stessi pazienti."
    A tal proposito, sul sito realizzato dall'Associazione Italiana Amaurosi Congenita di Leber, si può leggere:
Terapia genica per l'Amaurosi congenita di Leber: risultato importante, ma non è la cura
Una precisazione dei ricercatori dopo aver letto i titoli di alcuni giornali
A seguito della conferenza stampa svoltasi ieri a Roma in cui sono stati presentati i primi incoraggianti risultati della terapia genica su tre pazienti italiani affetti da amaurosi congenita di Leber, molti giornali e tg hanno "forzato la mano" con titoli esagerati che rischiano di fare confusione e di creare false aspettative in molti pazienti." [2]

Sindrome di Stargardt


È stato avviato nel 2011 uno studio clinico che prevede la somministrazione di zafferano per questa forma ereditaria di degenerazione maculare che porta alla cecità. Lo zafferano si era già dimostrato efficace nel trattamento di una maculopatia legata all'età. Per la stessa patologia è in corso presso l'Istituto Telethon di Napoli (Tigem) lo sviluppo di una strategia terapeutica basata sulla terapia genica; questa strategia ha dato fino ad ora risultati promettenti in fase pre-clinica (nei modelli sperimentali in laboratorio).
    Milioni di euro investiti nella ricerca per scoprire che lo zafferano ha effetti benefici per l'organismo?!
Nella speranza che i fondi destinati alla Ricerca siano investiti in altro modo, suggeriamo ai Ricercatori l'esistenza di altre spezie che, al pari dello zafferano, hanno enormi capacità curative, come il cardamomo, il cumino o la cannella.

Ada-Scid


"È la prima malattia ereditaria al mondo ad essere stata trattata con la terapia genica. La strategia terapeutica è stata messa a punto all'Istituto Telethon di Milano (Tiget) e il primo successo è stato raggiunto nel 2002: grazie a questa terapia 16 bambini affetti dalla malattia svolgono oggi una vita normale. Grazie a un accordo siglato nell'ottobre 2010 tra Telethon e la multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline la terapia genica per l'Ada-Scid potrà diventare un farmaco a tutti gli effetti ed essere così fruibile da pazienti di tutto il mondo."

Leucodistrofia metacromatica e sindrome di Wiskott Aldrich


Ha preso il via nel 2010 presso l'Istituto Telethon di Milano (Tiget) il primo trial clinico di terapia genica per queste due gravi malattie genetiche, alla luce dei risultati positivi ottenuti nel modello animale. A beneficio della ricerca è stata siglata, nell'ottobre del 2010, l’alleanza tra Telethon e la multinazionale farmaceutica Gsk. A un anno e mezzo dall’avvio dello studio clinico, le condizioni di salute dei primi bambini trattati sono stabili e fanno ben sperare per un buon esito del trial.
    La "GlaxoSmithKline" ("GSK") che, con oltre 100 mila dipendenti e un fatturato di 34 miliardi di euro, si colloca al secondo posto nel mondo con una quota di mercato inferiore solamente al gruppo "Pfizer" [3], con accuse a suo carico quali ostacolo alla produzione e commercializzazione di farmaci vitali nei paesi in via di sviluppo, finanziamenti di ricerche farmaceutiche non etiche, indagini per corruzione di medici, falso in bilancio con programmi di assistenza sociale, commercializzazione di un medicinale di dubbia efficacia [4], ha, quindi, con tali accordi, "preso in licenza i diritti di sviluppo e commercializzazione della terapia." [5]
L'accordo stretto tra "GlaxoSmithKline", "MolMed" e "Telethon", prevede l'impegno di risorse economiche nella ricerca di una cura a sette diverse patologie; un trattamento che vede l'utilizzo di vettori derivati dal virus Hiv in grado di reintrodurre nell'organismo il gene curato e che ci riconduce a quella che in molti definiscono "la frode scientifica del secolo", riguardante il virus più finanziato al Mondo, anzi, il più finanziato di tutti i tempi, un virus che ha fatto la fortuna di case farmaceutiche come la "GSK": l'Hiv.


    E' interessante, infine, sapere che la "Fondazione Telethon", una organizzazione senza scopo di lucro, agisce in sinergia con la "MolMed", una società italiana di biotecnologie mediche con sede a Milano che annovera, tra i suoi azionisti di maggioranza, Ennio Doris, Imprenditore italiano e fondatore del "Gruppo Mediolanum", Leonardo Del Vecchio, Imprenditore italiano fondatore e Presidente di "Luxottica" e Silvio Berlusconi.

Note e fonti:
[1] www.telethon.it
[2] www.ialca.org
[3] "Neonati africani cavie di US Army e Glaxo", di Antonio Mazzeo, scritto per "Tutto quello che sai è falso 3 - Terzo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick
[4] "I crimini delle multinazionali - Gli abusi delle grandi aziende in nome del profitto in un libro denuncia che è stato definito dai media tedeschi 'la Bibbia dei no global'", di Klaus Werner ed Hans Weiss, Newton Compton Editori, 263
[5] www.molmed.com

lunedì 1 dicembre 2014

Le Operazioni False Flag - Passato presente e futuro ..."alieno".

Dal Blog: Hack your Mind.
Per coloro che credono alle "teorie del complotto" e amano il concetto di "False Flag" (cioè, l'idea che quando una nazione - di solito molto potente - ha bisogno di un pretesto per fare guerra a un'altra nazione -di solito più debole - riesce ad orchestrare un "attacco" contro sé stesso per poi incolpare l'altro paese, utilizzando questo attacco per scatenare il conflitto). Naturalmente questo non è così semplice da comprendere e a molti può sembrare folle.
Tuttavia, come ha detto Polonio per la pazzia di Amleto: "la sua pazzia ha metodo e coerenza".

venerdì 7 novembre 2014

Suzanne Nahuela Jovin
La prima vittima dell'11 Settembre?

"New Haven è una città, e tutte le città hanno i loro pericoli. Ma con un pò di attenzione e scaltrezza si può evitare di entrare a far parte delle statistiche sui crimini."
Annie Marie Le


    Il 4 Dicembre 1998, Suzanne Nahuela Jovin, ragazza di origine tedesca, brillante studentessa di scienze politiche, è uccisa con 17 pugnalate alla testa ed al collo nel New Heaven, elegante quartiere poco distante dal prestigiosissimo ateneo di "Yale" [1].
E' un omicidio, quello di Suzanne, brutale ed in una location insolita, che riaffiora alla mente quando, l'8 Settembre 2009, a morire è un'altra studentessa, Annie Marie Le, assassinata nonostante ben 75 videocamere sorveglino l'edificio, accessibile solo con un badge elettronico dell'Università [2] perché, è bene ricordarlo, ci troviamo nell'ateneo della "Ivy League".

    Sebbene il Giornalista italiano Roberto Saviano affermi che "non esiste nessun potere occulto che ti schiaccia, nessuna Spectre laureata nelle migliori università" [3], al mondo sono pochi gli atenei che possono vantare di aver avuto tra i loro banchi un futuro Presidente degli Stati Uniti d'America, "Yale", o Ivy League, è uno di questi.
Per l'esattezza, è l'unica Università al Mondo ad aver avuto, tra i propri laureati, ben 5 ex Presidenti tra cui George H. W. Bush, Bill Clinton e George W. Bush; in pratica, dal 1989 al 2008, gli Stati Uniti hanno avuto esclusivamente Presidenti laureti a "Yale" [4].
L'unica eccezione, negli ultimi 25 anni, è rappresentata da Barack Obama, la cui Amministrazione vede, però, tra le sue fila, nel ruolo di Segretario di Stato, prima Hillary Diane Rodham Clinton (moglie di Bill Clinton) ed in seguito John Forbes Kerry, ambedue laureati, guarda caso, all'"Ivy League.

    Lo scopo fondamentale di una società di questo genere, è quello di costituire un gruppo di coetanei, intergenerazionale, che si aiuti a vicenda. In generale, l'ideologia della confraternita è al di sopra sia della destra che della sinistra; la destra e la sinistra sono due elementi dialettici a cui si ritengono superiori. Sono un gruppo di gnostici dedicati, specificatamente, alla manovra politica, quindi destra e sinistra vengono utilizzate come etichette da queste persone, che ritengono di stare al di fuori di simili distinzioni [5].

"La cosa peggiore quando finalmente metti insieme le tessere di un puzzle è scoprire che ci sono dei pezzi mancanti."
Dexter Morgan


    Il 4 Dicembre 1998, a Suzanne manca solamente il capitolo finale di quella che sarebbe dovuta essere la sua tesi di laurea, il condizionale è d'obbligo perché a concludersi non sarà lo scritto ma la sua vita.
E' proprio qui, dove finisce la storia di Suzanne, che inizia la nostra storia o meglio la storia di James Van de Velde, il docente di Scienze politiche relatore della tesi di laurea della Jovin, nonché principale ed unico sospettato del suo omicidio.

    Sebbene Van de Velde si lamenti di essere stato linciato dal mainstream, il 4 Dicembre 1998 rappresenta, in relatà, l'inizio di una folgorante carriera.
Gentilmente estromesso da Yale nel Giugno del 1999, nel Novembre dello stesso anno, mentre le indagini per l'omicidio sono ancora in corso, inizia, come ci spiega il suo curriculum pubblico consultabile su linkedin, a lavorare per la "Defense Intelligence Agency" ("DIA") con il doppio compito di analista per le "armi di distruzione di massa" (vedasi la lunga preparazione dell'attacco all'Iraq) e per la ricerca di presunte armi speciali da parte di Al-Quaeda, dirigendo, personalmente, una squadra di interrogatori a Guantánamo.
Dal 2004 al 2005, James Van de Velde è Assistente Speciale del Coordinatore dell'Antiterrorismo, "coordinando la produzione di tutti i prodotti scritti che entravano e uscivano dall'ufficio".
Nel Gennaio del 2006, entra nell'azienda privata "Booz Allen Hamilton", di proprietà del "Carlyle Group" [6].

"Nulla nella vita deve essere temuto. Deve solo essere compreso."
Madame Curie


    l'11 Settembre 2007, "Wikileaks" rende pubblico un documento classificato della "Secret Section 01" dell'ambasciata statunitense a Roma.
In questo documento apprendiamo che Magdi Allam, Khaled Fouad Allam e Yahya Sergio Pallavicini sono stati "accuratamente analizzati e approvati" da un ufficio, anch'esso segreto, denominato "Islamic Outreach", appartenente alla stessa ambasciata; un ufficio definito "molto attivo", in tutte le sedi consolari americane italiane, e coordinato direttamente dall'ambasciatore, allo scopo di "dare forza a voci musulmane moderate".

    L'"Edward R. Murrow program for Journalists", che l'ambasciata promuove, è una collaborazione tra il Dipartimento di Stato, il think tank "Aspen Institute" ed alcune scuole di giornalismo, che paga i viaggi negli Stati Uniti di "promettenti" amici, giornalisti e non, in paesi lontani tra di loro come la Guyana e il Libano. Un significativo esempio della mancanza di frontiere tra il Governo, il mondo accademico, quello spionistico e quello mediatico, nonché i think tank legati al mondo delle imprese.
Il nome del destinatario del messaggio, James Van de Velde, ci permette di aprire un'importante parentesi sull'intreccio tra potere economico, militare, accademico e politico che costituisce il nucleo del sistema statunitense [7].

    A questo punto, è bene ricordare quale fosse l'argomento trattato da Suzanne nella sua tesi di laurea ed, a venirci in aiuto, è proprio una delle testate giornalistiche dell'ateneo, lo "Yale Herald", che, in un articolo datato 6 Dicembre 2002, sostiene che "la tesi di Jovin era sul terrorismo internazionale, con un focus specifico su un cittadino saudita di nome Osama bin Laden", spingendosi ben oltre ed arrivando ad affermare che "il soggetto potrebbe essere stato ucciso a causa dell'interesse scatenato in coloro che proteggevano il terrorista ed il suo lavoro" [8].

"E' un artista solo colui che sa creare un enigma da una soluzione."
Karl Klauss


    Alla luce del duplice ruolo ricoperto a quel tempo da Van de Velde, da un lato specializzato in terrorismo internazionale e, nello specifico, particolarmente interessato alla figura di Osama Bin Laden [9], ed al contempo relatore della tesi sul terrorista saudita, parlare di Suzanne Nahuela Jovin in termini di "prima vittima dell'11 Settembre", seppur morta nel 1998, non sembra più così bizzarro.


Note e fonti:
[1] Repubblica.it
[2] "ilgiornale.it
[3] "ZeroZeroZero", di Roberto Saviano, Narratori Feltrinelli, 281
[4] Wikipedia
[5] "Dalla 'Skull and Bones' al Nuovo Ordine Mondiale", intervista a Maurizio Blondet, di Giuseppe Cosco
[6] kelebeklerblog.com
[7] wikileaks.org
[8] "The Terror Conspiracy Revisited", di Jim Marrs, Disinformation Books
[9] "vanityfair.com"

In Video Veritas

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