Assassinato il filmaker David Crowley

Bloccata l'uscita di "Gray State", un film-denuncia sul Nuovo Ordine Mondiale

Mainstream - Armi di Distrazione di Massa

Tutto ciò che dobbiamo sapere sul ruolo vitale dei principali mezzi d'informazione nel perseguimento della ricerca della verità e nel proseguimento delle campagne mediatiche rivolte contro o a favore dei Governi, lo possiamo imparare osservando come funziona il gioco delle tre carte...

Il Lato Oscuro della Rete

Ogni cambiamento tecnologico è un cambiamento generazionale...

Charlie Hebdo

Attentato o "PsyOp"?

Quantitative Easing

Abbandono della soglia minima di cambio in Svizzera, vendita di bound sotto costo in Germania, trasformazione di 18 Banche Popolari in SpA in Italia...

Putin nel 2012 aveva previsto l'assassinio sacrificale di Nemtsov (VIDEO)

Da LaGrandeOpera Hack Your Mind
Torna in voga un video del Presidente Vladimir Putin, ospite di un talk show televisivo.
Durante il dibattito, datato anno 2012, Putin avverte che è da 10 anni che stanno provando a incastrare il governo di Putin, e il Presidente è certo che uccideranno qualcuno di famoso.. per poi dare la colpa al suo Governo, demonizzarlo e infine sovvertirlo.
La previsione di Putin non è andata poco cosi' lontano dalla realtà. Nemtsov è stata quella vittima sacrificale?
" Sono capaci di tutto".. aggiunge.  Buona Visione

Boris Nemtsov - Assassinio o False Flag?


    Prima di soffermarsi su analisi che riguardino l'assassinio di Boris Nemtsov ed i probabili mandanti, è bene ricordare che, quando si discute di Vladimir Putin, si sta parlando di un uomo che è stato
Primo ministro della Federazione Russa dall'8 Agosto 1999 al 7 Maggio 2000, su nomina di Boris Eltsin, che ha svolto le funzioni di Capo dello Stato dopo le dimissioni di Eltsin, dal 31 Dicembre 1999, per essere poi eletto Presidente della Federazione Russa dal 2000, con mandato riconfermato nelle elezioni del 14 Marzo 2004; essendo impossibilitato ad un terzo mandato, poiché vietato dalla Costituzione Russa, ha favorito la vittoria del suo delfino Dmitrij Medvedev, che l'ha nominato nuovamente Primo ministro il giorno stesso del suo insediamento, il 7 maggio 2008. Per finire il breve excursus, il 4 Marzo 2012 è stato eletto per la terza volta Presidente della Federazione Russa succedendo a Dmitrij Medvedev, il cui mandato è scaduto il 7 Maggio 2012 [1].
    Sinceramente non credo che un uomo del genere abbia bisogno di far assassinare i suoi rivali, per il semplice fatto che non ne ha...

    Tralasciando Boris Nemtsov, ché ci ha lasciato la vita, colui che può solo rimetterci da uno scenario simile, è proprio Vladimir Putin, già alle prese con la situazione Ucraina, il quale rischia di diventare, agli occhi dell'opinione pubblica, il principale mandante; il tutto due giorni prima di una manifestazione annunciata dall'opposizione liberale (che, è bene ricordare, non arriva nemmeno al 5%), cui Boris Nemtsov avrebbe dovuto far parte, e ad una settimana di distanza dalle esternazioni del Ministro degli esteri ucraino, Vadym Prystaiko, il quale, il 21 febbraio dichiarava alla "CBS": "Non vogliamo spaventare tutti, ma ci stiamo preparando per una guerra su vasta scala; il Mondo deve raddrizzare la spina dorsale e non deve avere paura se l'Ucraina entra in guerra contro una potenza nucleare. L'Ucraina vuole armi letali e la formazione per usarle." [2].

    Secondo il Deputato del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa, nonché Primo Segretario del Comitato Municipale di Mosca del Partito Comunista, Valerij Fjodorovich Rashkin, "in politica, Nemtsov era da tempo finito. Era morto dieci anni fa. Nemtsov è stato ucciso e il suo cadavere politico manipolato a profitto delle provocazioni contro l'attuale Governo." [3].

    Forse non sapremo mai se il mandante è stato lo Zar Putin, la persona più potente del pianeta [4] o qualcuno che tenta di far rimanere inalterato l'attuale equilibrio geopolitico, minacciato dagli accordi di Minsk avviati dal presidente francese e dalla cancelliera tedesca, uniti all'elezione di un Governo greco molto favorevole alla Russia ed a numerosi Paesi, come Bulgaria ed Ungheria, che rifiutano il confronto ricercato da Stati Uniti e NATO, rilanciando l'immagine minacciosa di Putin [5].
Come sempre, di una cosa sola siamo certi, anche questa volta la propaganda ed il mainstream racconteranno la loro verità, mostrandoci solo quello che dobbiamo vedere; sceglieranno per noi immagini, racconteranno scenari, ci forniranno adeguati moventi, dirottando l'opinione pubblica su un mandante, sul loro mandante.
Come sempre, di una cosa sola siamo certi, come sosteneva Theodor Adorno, "la libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta."


OMICIDIO YARA: MASSIMO BOSSETTI E I DUBBI SULL'ESAME DEL DNA 

26 Novembre 2010, Brembate di Sopra, Bergamo. Yara Gambirasio ( 13 anni ) scompare nel nulla dopo essersi allenata in palestra. Parte immediatamente l'allarme e cominciano le ricerche. I genitori affermano che la figlia è responsabile, che non darebbe mai ascolto ad uno sconosciuto, che chi l'ha rapita deve essere una persona a lei vicina. La ragazzina viene trovata morta dopo 3 mesi, il 26 Febbraio 2011,  nel campo di Chignolo d'Isola. Massimo Bossetti, muratore di 44 anni, viene incarcerato il 16 Giugno scorso, con l'accusa di essere l'assassino di Yara: sui leggins e sulle mutandine della vittima c'è il suo DNA. Bossetti a seguito di questo fatto scopre che la madre, Ester Arzuffi, gli ha nascosto l'identità del suo vero padre, del suo padre biologico: Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno deceduto nel 1999. Il 44enne riesce a tener testa alle varie accuse ma non a quella principale: "Se son certi che è il mio DNA è un guaio" così parla alla moglie. Nonostante la scienza sia contro di lui, l'uomo continua a negare di essere il colpevole sostenendo di non aver mai conosciuto la piccola Yara. La scienza è scienza, il DNA è DNA e si parla di prova "inconfutabile" cioè indiscussa, certa, innegabile.

Si verifica però qualcosa di inaspettato nelle indagini:  è venuta a galla negli ultimi giorni un'anomalia legata proprio a quel DNA che ha portato tutti a credere nella totale colpevolezza di Bossetti. Sarah Gino, genetista forense, chiede la scarcerazione del suo assistito. Sul corpo della ragazza ci sono 7 formazioni pilifere, nessuna delle quali attribuibili all'accusato; due di esse hanno stesso DNA mitocondriale. Il mitocondriale maggioritario appartiene a Yara, quello minoritario ( definito da Previderè prima leggibile ora non interpretabile ) a un'altra persona ma non a Bossetti. La difesa fa leva su questo e così si espone Sarah Gino: "Perché in tutte le tracce analizzate io non vedo mai il mitocondriale di Bossetti? Una volta, almeno una volta". La genetista spiega poi le due ipotesi per cui da questa traccia mista si trova sempre lo stesso mitocondriale: o la vittima e l'aggressore sono imparentati per via materna oppure è avvenuta la commistione di due DNA mitocondriali ( quando il DNA mitocondriale è commisto con un altro non si vede ). Si aprono dunque nuove strade percorribili: ad aver irretito e poi ucciso la ragazzina è stato un parente stesso della vittima? Oppure: c'è un secondo complice, un secondo assassino?

Mentre l'accusa controbatte dicendo che comunque ci sono tracce del DNA nucleare di Bossetti, una notizia choc arriva da Roma. Eugenio Gaudio, Rettore dell'Università La Sapienza, dà l'ordine di chiudere l'Istituto di Medicina Legale per ragioni igieniche e sanitarie. A seguito dell'ispezione dei Carabinieri si è scoperto che all'interno della struttura sono presenti cadaveri conservati da più di 25 anni e che spesso, per mancanza di spazio, sono numerosissime le salme riposte per i corridoi. Si può dire che il caos e la noncuranza regnino sovrani. Un documento del 12 Agosto 2008 rivela che sono spesso ambigui e per l'appunto non inconfutabili gli esami effettuati sui profili dei DNA: in Inghilterra dal 2001 al 2006 il margine di errore è stato del 27,6 %. Tra i motivi per cui Gaudio ha dato tale ordine si  legge questo "la chiusura è stata necessaria per prevenire l'insorgere di questioni legate ai risultati delle autopsie che in futuro avrebbero rischiato di essere inattendibili". Queste dichiarazioni sono una sorta di campanello d'allarme? Si può parlare dunque di una svolta nel mondo della scienza e più precisamente della genetica? Sono stati diversi i casi in cui la prova del DNA ha dato risultati fallaci, in cui sono state arrestate e incarcerate per sbaglio persone innocenti, affidandosi solo ai risultati del test del DNA. Mentre la moglie gli chiede a gran voce di dimostrare la sua innocenza, Bossetti dal carcere continua a definirsi estraneo all'agghiacciante vicenda. Interrogativi, confusione e dubbi: l'accusa, la difesa e la scienza stanno cercando nuove risposte.

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=rOVvQ49kSj4

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